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Avvocato Maurizio Storti

 

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Giustizia map offre informazioni sugli uffici della giustizia dell’intero territorio nazionale. La nuova geografia giudiziaria sul sito del Ministero. [link]
 
 
 

Il 2.4.2014 è stato pubblicato sulla G.U. n. 77/2014 il “Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense” DM 55/2014 del 10.3.2014 [scarica il file].
  
 
 

Dal settembre 2011 le notizie vengono girate anche su twitter.

 
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Processo civile telematico e Efficienza Uffici Giudiziari: In vigore da oggi il DL n. 90/14
Scritto da Administrator   
mercoledì 25 giugno 2014

E’ stato pubblicato stanotte in Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2014, dopo la firma di ieri da parte del Capo dello Stato, il decreto legge n. 90/2014 recante Misure urgenti per la semplificazione e trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari, in vigore da oggi.
Nel testo pubblicato (risultante dallo “spacchettamento” dell’originario testo esaminato in Consiglio dei Ministri del 13 giugno) risultano ricomprese le norme relative al Processo civile telematico, i nuovi importi del contributo unificato (a copertura del mancato pagamento dei diritti di copia per le copie di atti estratte dal fascicolo telematico), la soppressione delle sezioni staccate Tar e misure contro gli “abusi” del processo amministrativo e di accelerazione di quelli in materia di appalti pubblici. Oltre che l’avvio del passaggio al digitale. 
Il dl istituisce anche l’Ufficio del Processo, a costo zero per le casse dello Stato.
In grande parte sono confermate le notizie fornite con Newsletter CNF n. 201 del 17 giugno.
Vediamo le novità principali, rimandando alla tabella riepilogativa, pubblicata oltre. L'Ufficio Studi ha predisposto, inoltre, Note sul Pct-Prima lettura DL 90/2014 e il Testo a fronte Notifiche via PEC, documenti allegati oltre.
Processo civile telematico. Misure più volte annunciate. In particolare, il decreto prevede che la obbligatorietà del deposito degli atti endo-processuali nel processo di cognizione e di esecuzione valga per le cause instaurate dal 30 giugno 2014, con notifica della citazione o deposito del ricorso. Per i procedimenti iniziati prima, il passaggio all’obbligatorietà scatterà dal 31 dicembre prossimo. 
Nei sei mesi (giugno-dicembre 2014) però sarà possibile effettuare i depositi in via facoltativa in tutti gli uffici a questo attrezzati o anche in via obbligatoria nei tribunali che dovessero garantire la funzionalità telematica dei servizi di comunicazione accertata con decreti del Ministro della Giustizia, sentiti l’Avvocatura dello Stato, il CNF e i Consigli dell’Ordine degli avvocati. 
Sono previste modifiche alle norme in materia di notificazioni tramite Pec, di tempi dei depositi con modalità telematiche, previsti poteri di autentica dei difensori e degli ausiliari del giudice, l’istituzione del domicilio digitale (sul PCT vedi la Mappa mentale a cura della FIIF). 
Giustizia amministrativa. Confermata la soppressione delle sezioni staccate Tar (tranne quella della provincia di Bolzano) a far data dal primo ottobre 2014. 
Entro il 15 settembre un decreto del Presidente del Consiglio indicherà le modalità per il trasferimento alle sedi regionali di Tar nel contenzioso e delle risorse umane e finanziarie. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl i ricorsi dovranno essere presentati presso la sede centrale del Tar. 
Sono previste misure per l’accelerazione dei giudizi in materia di appalti pubblici che siano introdotti con ricorso di I e II grado depositati da domani.
In linea generale, e ferma la possibilità di definizione immediata di causa nell’udienza cautelare, la sentenza in forma semplificata dovrà giungere entro 30 giorni dalla scadenza del termine di costituzione delle parti. O al massimo in 60 giorni se la decisione nel merito è rinviata per esigenze istruttorie o di contraddittorio. 
L’adozione di misure cautelari saranno subordinate al pagamento di una cauzione. Introdotta, come misura di contrasto all’abuso del processo, la condanna della parte soccombente di una somma stabilita in via di equità se la decisione è fondata su ragioni manifeste. E l'aumento della sanzione pecuniaria fino all’1% del valore dell’appalto in caso di lite temeraria. 
Espunta dalla bozza originaria la previsioni di motivazione della sentenza di primo grado completa a richiesta e previo pagamento). Previsto anche per il processo amministrativo il passaggio al digitale.
Contributo unificato. Il testo prevede nuovi aumenti del contributo unificato (nella misura di circa il 15% per tutti gli scaglioni di valore del processo civile di primo grado; aumenti anche per i processi esecutivi) a copertura delle minori entrate derivanti dall’attuazione delle disposizioni in materia di giustizia-che sono stimate in 18milioni di euro per il 2014 e 55 milioni di euro a partire dal 2015. Ufficio per il processo. Al fine di garantire la ragionevole durata del processo è costituito presso Corti d’appello, tribunali e procure. Ne faranno parte i tirocinanti (l’esito positivo dello stage è titolo per l’accesso al concorso in magistratura), i magistrati ausiliari e i giudici onorari di tribunale; oltre il personale di cancelleria.
Magistrati. È stato fissato a 70 anni l’età pensionabile per i magistrati; ma al fine di salvaguardare la funzionalità degli uffici giudiziari il trattenimento in servizio è fatto salvo fino al 31 dicembre 2015. Viene accelerata la procedura di conferimento di incarichi direttivi e semi-direttivi ed i ricorsi al Tar contro i provvedimenti del Csm potranno aver ad oggetto solo vizio di violazione di legge o di eccesso di potere manifesto. Viene previsto il fuori ruolo senza aspettativa per gli incarichi di diretta collaborazione nei ministeri.
 
 
 
 
 
 
 
 
Giustizia Map
Scritto da Administrator   
domenica 13 aprile 2014

Giustizia map offre informazioni sugli uffici della giustizia dell’intero territorio nazionale. La nuova geografia giudiziaria sul sito del Ministero. [link]
 
 
 
In Gazzetta i nuovi parametri forensi
Scritto da Administrator   
giovedì 03 aprile 2014

Il 2.4.2014 è stato pubblicato sulla G.U. n. 77/2014 il “Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense” DM 55/2014 del 10.3.2014 [scarica il file].
  
 
 
Controlla lo stato della Tua causa
Scritto da Administrator   
lunedì 31 marzo 2014

Lo Studio Legale Storti offre la possibilità ai propri assistiti di poter controllare lo stato della propria causa.
I dati sono forniti (in forma anonima) dal Ministero della Giustizia. Per ottenere le informazioni sullo stato della vertenza sarà sufficiente selezionare l'Ufficio Giudiziario competente (Corte d'Appello, Tribunale o Giudice di Pace) ed inserire il numero di ruolo generale della causa che è già in possesso degli assistiti (nell'eventualità, potrà esser nuovamente fornito dallo Studio Legale Storti). 
Il controllo è libero e gratuito.
 
Per effettuare il controllo segui il seguente link:  Consultazione pubblica dei registri PCT (lo trovi anche nell'othermenu, a sinistra).
 
 
 
 
Parametri forensi, firmato il decreto
Scritto da Administrator   
lunedì 10 marzo 2014

Il CNF esprime grande soddisfazione per la firma oggi, da parte del Ministro Guardasigilli Andrea Orlando, del nuovo decreto ministeriale che aggiorna i parametri forensi, cioè i valori di riferimento per la liquidazione da parte del giudice dei compensi dei legali o per la loro determinazione in caso di disaccordo tra avvocato e cliente.
La firma del Ministro della Giustizia, che ha dato seguito a quanto assicurato nell’incontro istituzionale con il CNF lo scorso 5 marzo, conclude un iter iniziato a maggio 2013 che il CNF ha promosso e seguito passo per passo in una interlocuzione istituzionale costante con il Ministero.
Il decreto, in attuazione della legge professionale forense, conferma in massima parte la proposta avanzata ai termini di legge dal Consiglio Nazionale Forense nel maggio 2013. E finalmente archivia il decreto ministeriale 140/2012, che non solo aveva perpetrato una riduzione consistente dei valori medi, già fermi al 2004, con violazione del principio della dignità dei compensi; ma non garantiva neanche quella completezza e semplicità di lettura che il mercato richiede.
Il CNF accoglie positivamente quanto si legge nel Comunicato stampa del Ministro Orlando che ha dichiarato di aver accolto alcune ulteriori richieste di modifica del CNF come “una più precisa quantificazione delle spese generali e la valorizzazione di ogni specifica attività dell'avvocato, sia sotto il profilo giudiziale che sotto quello della composizione stragiudiziale delle controversie”. 
Un giudizio più articolato si potrà fornire una volta letto attentamente il testo del decreto ministeriale. 
Il nuovo sistema progettato dal CNF e confermato dal Ministero garantisce la prevedibilità dei costi legali, in modo che cittadini e imprese possano valutare economicamente i costi/benefici della prestazione professionale. 
Il risultato raggiunto, come sottolinea lo stesso Ministero, è in linea con la legislazione comunitaria e non intralcia, anzi favorisce, il “corretto funzionamento concorrenziale del mercato senza incidere negativamente sulla competitività del Paese”. 
Il primo criterio infatti per la determinazione del compenso a fronte di servizi legali sarà sempre pattuito liberamente tra avvocato e cliente. 
Il CNF considera la firma del decreto da parte del Guardasigilli un traguardo importante di un lavoro iniziato a maggio 2013 con la proposta avanzata dal Consiglio al Ministero e proseguito con determinazione per ristabilire quella equità e correttezza che si erano persi con il decreto 140/2012 e con il suo sistematico ed ingiustificato abbattimento dei compensi. 
Una situazione altamente mortificante del valore della prestazione professionale degli avvocati, che peraltro neanche le proposte di miglioramento circolate nel 2013 avrebbero eliminato. 
Il nuovo decreto in sintesi. Il decreto si compone di una parte normativa (per il civile- penale- stragiudiziale), e di tabelle parametriche che per il civile corrispondono ciascuna al tipo di procedimento/giudizio (comprese la materia stragiudiziale, la mediazione, le procedure concorsuali, quelle arbitrali, i processi amministrativi e tributari, i processi davanti alle giurisdizioni superiori) e una per il penale. Gli scaglioni di valore, diversamente dal dm 140, sono corrispondenti a quelli previsti dal ministero della giustizia per la determinazione del contributo unificato, con una semplificazione evidente per gli operatori. Ciascuna tabella parametrica è poi divisa per fasi (da quella di studio a quella decisionale).
All’interno i parametri sono indicati con una somma fissa che il giudice potrà innalzare fino all’ 80% o ridurre fino al 50% motivando lo scostamento.
 
[FONTE: CNF] 

 
MALASANITA', IL CNF DIFFIDA L'A.M.A.M.I. PER LO SPOT CHE VENTILA CAUSE LEGALI PRETESTUOSE
Scritto da Administrator   
martedì 25 febbraio 2014

Della diffida è stato informato il Ministero della Salute: “Prenda le distanze da una iniziativa dai contorni diffamatori”.
 
Il Consiglio Nazionale Forense annuncia una formale diffida rivolta all’Associazione di medici A.M.A.M.I., volta ad ottenere il ritiro, dal web e da ogni altro canale, dello spot Medici-Pazienti-Avvoltoi, presentato ieri nel corso di un convegno che risulterebbe essere stato patrocinato dal Ministero della Salute. 
Allo spot in questione peraltro è stato dedicato un ampio servizio nella edizione delle 20.00 del Tg5, adesivo delle argomentazioni irricevibili nei confronti della categoria forense. 
Nel contempo, il CNF chiede al Ministro della Salute di prendere immediatamente le distanze dallo spot presentato in un convegno dallo stesso patrocinato, e dunque sotto la sua responsabilità, e di assumere tutte le iniziative necessarie ad affermare la propria estraneità e inconsapevolezza con riguardo ad una iniziativa pubblicitaria in cui gli avvocati sono rappresentanti alla stregua di avvoltoi, incuranti della salute dei cittadini. 
“Di assoluta evidenza la volgarità dell'operazione diffamatoria, genericamente compiuta ai danni di una intera categoria, altamente lesiva della dignità di una professione deputata costituzionalmente alla difesa dei diritti dei cittadini ”, rileva il CNF riservandosi di procedere in tutte le opportune sedi penali e civili. 
Il CNF richiama al rispetto del senso etico ogni professione anche nei reciproci rapporti, nella convinzione che i toni e le forme diffamatorie assolutamente generalisti nuocciano alla corretta analisi dei fatti e, in fin dei conti, nuocciano proprio a quei diritti che si dichiara di voler tutelare.
 
 
[FONTE: CNF]
 
 
 
 
 
 
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Proverbio/massima/motto

"Iniziare un litigio è come aprire una diga, prima che la lite si esasperi, troncala" (Proverbi 17,14) 

"Con due righe scritte da un uomo si può fare un processo al più innocente" (Armand Jean du Plessis, Cardinale e Duca di Richelieu)

"Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta, le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi" (Luca 18, 1-8)

"Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. (Dalla prima lettera di San Giovanni Apostolo - 2, 1-2)

"Lo Studio si impegna ad offrire all'Assistito il miglior rapporto possibile con il Tribunale: non facendoglielo vedere"

"L’errore giudiziario non esiste, giacché è la giustizia stessa a costituire il colpevole come tale." 

"L'azione a tutela del diritto costituisce momento essenziale di un ordinamento perché solo per essa si può parlare di giuridicità dell'ordinamento. Se un diritto non è tutelabile, non è un diritto." (Corte di Cassazione, sez. Unite Civili 16 febbraio 2016, n. 2951)

 

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